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I Tesori nascosti dell'Archivio

Tre Chiese “dimenticate”

Forse non tutti sono a conoscenza della storia delle chiese che ora andremo qui di seguito a raccontare. L’obiettivo che questo articolo si prefigge è quello di riscoprire tre chiese ormai quasi dimenticate, ma che hanno avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo del tessuto sociale vigevanese.

La prima chiesa che andiamo a scoprire è dedicata alla Madonna di Loreto e si scorge nelle semplici linee di una abitazione civile in un complesso rurale nell’attuale Via Santa Casa. Risale al periodo della peste del 1524 quando un terziario francescano, tale Fra Domenico, fa correre voce che in quel luogo gli sia apparsa la Madonna la quale gli avrebbe chiesto di  far erigere una chiesa dedicata alla Santa Casa di Loreto, come ex voto per la fine del contagio. La chiesa viene prontamente costruita e nel 1539 è affidata ai frati Cappuccini che vi erigono un piccolo convento. Questi ultimi rimangono qui fino al 1609.  Nel 1627 il convento fu affidato ai Terziari Francescani Regolari la cui piccola comunità fu sciolta per un decreto di papa Innocenzo X nel 1653. Il 3 maggio 1613 fu posta la prima pietra del nuovo altare; seguendo la tradizione del tempo, fu fondato con un mattone tolto dalla camera in cui nacque San Carlo Borromeo, pietre della Terra Santa  e utilizzando la terra del luogo del martirio di San Pietro martire. La calce venne impastata con acqua proveniente dalla fonte miracolosa del santuario di Caravaggio di Rho e della fontana di Milano.  La chiesa fu soppressa nel 1805. Oggi la chiesa è ancora esistente anche se necessita di restauro.

La chiesa della Madonna del parto o semplicemente detta “di Battù”, si trova nell’omonimo rione da cui prende il nome. Fu eretta nel 1633 grazie all’eredità lasciata da un nobiluomo tale Marco Antonio Cassolio Gatta, con l’impegno di celebrare due messe al giorno. Presente sull’altare un affresco di scuola lombarda del primo Cinquecento , era un tempo venerato dalle donne in stato di gravidanza. Nel nostro Archivio Storico è conservato un documento , datato 1875, che attesta la vendita della chiesa a tale Cavalier Motta. Oggi la chiesa è ancora esistente ed è di proprietà privata.

Ultimo ma non per importanza, troviamo il convento di Santa Maria della Misericordia. Si trova in Viale Beatrice d’Este, nei pressi dell’Ospedale Civile. La fondazione risale all’epoca del dominio della Signoria Sforzesca a Vigevano , sotto Ludovico il Moro. L’anno di erezione differisce da fonte a fonte , per Simone del Pozzo (cancelliere di Vigevano che redigerà un Estimo dove ne descriverà tutte le proprietà) è il 1493 , mentre altre fonti fanno risalire il complesso al 1495 .

Sul luogo dove ora sorge il complesso della Misericordia esisteva una cappella costruita nel XIII secolo in seguito a una pestilenza che aveva colpito il territorio di Vigevano, la cappella fu intitolata a S. Maria della Misericordia come ringraziamento alla misericordia divina che fece cessare la calamità. La chiesa fu finanziata direttamente con una offerta personale di Ludovico il Moro , ma anche indirettamente mediante le entrate provenienti da un decreto che multava gravosamente i bestemmiatori.

A causa di questo decreto il popolo usava chiamare la chiesa “S. Maria della Bestemmia”.

Sotto Ludovico il Moro venne costruita la Cappella dell’ Altar Maggiore. I lavori verranno continuati dai francesi e nel 1508 la chiesa verrà terminata. Con il ritorno di Massimiliano Sforza ( figlio di Ludovico) si inizia a costruire il portico del chiostro che confina con la chiesa. Dal 1521 non si hanno più notizie di lavori eseguiti nel convento, il suo chiostro rimarrà incompleto su due lati. Oggi il convento è stato ristrutturato a fini immobiliari.

Testi consultati per la stesura di questo articolo (consultabili presso la nostra struttura):

C. Silva, “ Percorsi nella memoria – Per le strade di Vigevano” , Edizioni Areopagos , 2008
C. S. Brambilla, “La chiesa di Vigevano” , Milano, s.e , s. d
A. Ambrosini, F. Gerrieri & S. Zanardi, Il convento e la chiesa di S. Maria della Misericordia, tesi di laurea  Politecnico di Milano, facoltà di architettura, a.a 1982-1983

 

Rubrica curata dall’Archivio Storico di Vigevano

Tre Chiese “dimenticate” ultima modifica: 2019-04-12T16:53:05+00:00 da redattore

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