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Eventi a Vigevano

Cambiare si deve o si vuole?

Cambiare si deve o si vuole? Sarà da questo interrogativo che inizierà la terza edizione dl Festival delle trasformazioni, in programma dal 27 settembre al 6 ottobre. «Le trasformazioni sono in noi e l’adattamento è insito nella natura umana – ha spiegato Michele Linsalata, presidente dell’associazione Rete Cultura, promotrice dell’evento – i mutamenti sociali, economici e culturali degli ultimi anni ci appaiono però sempre più radicali; le certezze si stanno sgretolando, i nostri stili di vita e modi di pensare si stanno rapidamente trasformando.

Le città, un tempo simbolo di coesione territoriale ed umana, sembrano aver smarrito la loro identità, mentre il mondo, una volta lontano e misterioso, appare sempre più come un grande villaggio globale. L’uomo, poi, è in continua trasformazione, e negli ultimi anni i cambiamenti si sono fatti più veloci ed evidenti. Si cambia ad una velocità di cui non ce ne rendiamo conto. Ecco il Festival ha questo obiettivo: approfondire alcuni temi che riguardano le trasformazioni sociali».

Il Festival si propone come “spazio neutro” dove discutere delle trasformazioni in atto nella società italiana, per riflettere sul nostro locale ma, soprattutto, per comprendere l’oggi globale e progettare un futuro realistico. L’edizione di quest’anno si sviluppa in otto differenti tematiche: società, approfondimenti, città,  arte, cultura, gli autori del cambiamento, mostre, spettacoli di cui uno dedicato ai più piccoli.

«Inaugureremo l’evento con Nando Pagnoncelli – ha annunciato Linsalata – personaggio televisivo direttore dell’Ipsos, uno dei maggiori sondaggisti a livello nazionale, presenterà il suo libro “la penisola che non c’è” lui è chi legge le trasformazioni in atto nel paese. e ospita prestigiosi relatori, come Nando Pagnoncelli – Direttore di Ipsos – che nell’evento inaugurale del 27 settembre sarà intervistato da Alessandro Galimberti, giornalista del Sole 24 Ore.

Il 6 ottobre sarà la volta di Ferruccio de Bortoli ex Direttore di Corriere della Sera e Sole 24 Ore con l’incontro: “Ci salveremo – Appunti per una riscossa civica”, condotto da Claudio Malvicini de La Provincia Pavese. Abbiamo invitato anche “delle città”, gli amministratori che ci porteranno la propria esperienza, le cosiddette buone pratiche, città che si sono trasformate come Arona che è cambiata grazie all’attività degli amministratori e Parma, che sarà la capitale della cultura italiana il prossimo anno.

A Vigevano, per esempio, nel corso di quest’anno c’è stata una trasformazione in positivo, l’inaugurazione del Museo del Tesoro del Duomo.  Però Vigevano negli anni Cinquanta e Sessanta è stata una delle capitali del boom economico, della piccola media impresa, oggi invece è una città alla ricerca di una sua identità, come l’Italia. Da una parte, verso Pavia, abbiamo il mondo agricolo, che guarda al passato, dall’altra parte abbiamo Milano, l’estremo futuro. La città fa un po’ a cerniera».

Anche quest’anno non mancherà il Travelling festival e, a Vigevano, sarà allestita una mostra con le fotografie di tre fotografi di livello internazionale. «Il nostro obiettivo non è quello di chiuderci nel localismo».

Per l’edizione 2019 hanno collaborato ben 27 associazioni, più diversi enti, la diocesi e le scuole. Dal 29 settembre al 6 ottobre, per esempio, gli studenti delle scuole superiori accompagneranno i ragazzi delle medie inferiori a visitare i calzaturifici. L’obiettivo è quello di creare un senso di appartenenza, di arricchire e mostrare la nostra città anche dal punto di vista culturale.

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