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Cartacce, musica e San Giuanin

Cartacce per terra, musica a tutto volume e i gradini del San Giuanin. Questi gli hot focus di queste ultime settimane. Una persona che stimo enormemente ha citato una frase che ora io riporto:

«Fatti non foste per viver come bruti, ma comunque ci siete molto portati», ma, prima di entrare nello specifico, riparto da due vecchi articoli: il recente “VigeViamo”, in cui vi invitavo a suggerire strumenti, strategie e comportamenti per migliorare l’aspetto della nostra Vigevano, e quello un po’ più vecchio “In medio stat virtus”, in cui citavo le lamentele di chi non vuole eventi «perché disturbano» e di quelli che invece si lamentano perché «a Vigevano non si fa mai niente».

Bene, gli eventi di queste due settimane dimostrano ampiamente questi due problemi: ricordate il mio video di Piazza Ducale alle 7 del mattino, con distese di cartacce, bottiglie e brick sui plateattici dei locali? Ecco quello è un esempio di come non amare Vigevano. Poi gli schiamazzi dei ragazzi, il fatto che si siedano sui gradini del San Giuanind’la Pumisela e le multe conseguenti. In entrambe le circostanze ho visto che la maggior parte delle persone ha risposto o commentato «si, ma anche noi alla loro età…». Beh, io che non ho più vent’anni e mi avvicino – LENTAMENTE !!! – ai primi “anta” non ricordo di aver lasciato un simile porcile (avrei usato una parola del volgo toscano, ma anche questa rende l’idea) in Piazza Ducale. E comunque, se anche fosse, se oggi il risultato è che alle 7 o 7.30 del mattino, ci sono più cartacce che san pietrini allora qualcosa non va, forse c’è stato un blocco nell’evoluzione della specie, o appunto «fatti non foste per viver come bruti, ma comunque ci siete molto portati».

In merito agli schiamazzi, poi, dopo diverse interviste posso dire, al di là di ogni ragionevole dubbio che 1) se i ragazzotti si piazzassero sotto la vostra finestra con lo stereo wi fi acceso anche voi chiamereste i vigili o, alla meglio, scrivereste il vostro disagio sui social scatenando l’ira ed i commenti di decine di webeti 2) se vostro figlio/nipote/parente tornasse a casa con una multa per schiamazzi urlereste allo scandalo. Ora, io non prendo le difese di nessuno, sia chiaro, ma una cosa la voglio dire: l’educazione ed il rispetto sono due tra le qualità che prediligo e che rendono qualsiasi persona, una persona migliore.

Da qualche anno sappiamo che non ci si può sedere sui gradini del San Giuanin, abbiamo seguito tutti la vicenda delle due ragazze. È finita anche sui giornali nazionali ed in tv, quindi non mi venite a dire che «non tutti lo sanno». Bene, allora perché una sera a cena non parlarne con i nostri familiari? Spegnete la tv, il cellulare, la radio, i tablet (non ne morirete, tranquilli) e parlate di come si sta in questa città immersa nell’arte e nella campagna? Non ci si può sedere sui gradini dei monumenti, non si possono gettare cartacce, e soprattutto mozziconi in Piazza Ducale (io lo estenderei all’intera città, ma che vuoi…) perché si prendono multe e sono salatissime.

Poi è vero, da una parte non ci sono locali per i giovani (c’è qualche imprenditore che sta leggendo? Ecco: in centro ci sono pochissimi locali per i giovani spatentati…) di contro ci sono tecnologie che gli permettono di crearsi “locali improvvisati” ovunque. E allora, perché da una parte non convinciamo giovanotti e pischelle che, ad una certa ora, forse è meglio abbassare il volume, anche della voce, e dall’altra anche noi non ci armiamo di santa pazienza sapendo che è estate e loro si vogliono solo divertire?

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