Esplora

Vigevano

Vigevano
Lo stilista di Vigevano

HAPPY NEW YEAR!

E dopo il tema natalizio il mio secondo intervento rimane sempre su un soggetto gioioso e come potrete immaginare, dopo il Natale si pensa ai festeggiamenti di fine anno.

La magia e il sentimento d’amore del 25 dicembre si evolvono nel desiderio di perpetuarne la serenità, alla caccia di eventi o organizzandosi per le feste già scelte… terminati e celebrati i decori, gli alberi, le ghirlande e le cene degli auguri il mio team ed io ci approcciamo al rush finale con gli eventi di San Silvestro, i veglioni in dimore private o location. Il tocco d’autore richiesto in queste occasioni fa la differenza ed una semplice festa diventa un evento memorabile.

A livello pubblico nessuna segnalazione particolare su piazza Ducale, il nostro salotto, che vedrà solo assembramenti spontanei o transiti di chi si recherà da un locale all’altro per salutare l’arrivo del 2017. Nessun fuoco d’artificio da parte delle autorità comunali ma il divieto vigente di sparare i botti verrà puntualmente disatteso….

Feste danzanti, musica e cenoni costellano il parco proposte cittadino, sia nell’area urbana che appena fuori porta e ciascuno potrà trovare il proprio target di riferimento: dal casual all’elegante alla sana via di mezzo, quello “chic che non impegna”… l’edonismo degli anni ’80 è ormai superato e mettersi in pompa magna per capodanno è ormai desueto. Certo, è sempre bello indossare un tocco di paielletes, ormai sdoganate anche per mise da giorno ma che in quella notte assumono una connotazione più appropriata. Vince come sempre il nero, passpartout assodato seguito dai tradizionali riflessi metallici oro e argento in primis, qualche tocco bronzo o ramato per le più sofisticate, ed il total white, ma questo è consigliabile al di sopra dei mille metri, magari con neve intorno.

Ci sarà da divertirsi quindi… chi sceglierà menù alla carta per cene gourmet, chi aperitivo rinforzato e poi in un locale a ballare fino all’alba, chi serata mista con pietanze tipiche per l’occasione ed intrattenimenti di vario genere e chi invece, non amando troppo la confusione e non sentendo il dovere di dover uscire a tutti i costi perché è capodanno opterà per un cenone in casa. Pochi amici intimi, piatti sopraffini, musica soft, luce soffusa di candele e la magia è fatta. Per chi sa destreggiarsi nell’arte culinaria ed ha una forte passione per la cucina questa è l’occasione per dimostrare il proprio talento e deliziare i propri ospiti. Sarà bello poter preparare la tavola in modo sontuoso: dalla tovaglia in lino al servizio bello che altrimenti non si usa mai, argenteria, cristalli ed un centrotavola festoso e in tema con il periodo. E con questa cornice pronta si da onore all’opera, un menù importante e magari elaborato, lunghe preparazioni ma che per i buongustai sono fondamentali per la riuscita della ricetta. Chi volesse cimentarsi in una sfida con sé stesso potrebbe prender spunto dalla letteratura o dal cinema. Molte infatti sono le ispirazioni che possiamo trarre da queste fonti e mi piace poter segnalare due classici che amo molto.

Giuseppe Tomasi di Lampedusa ci descrive nel suo celebre romanzo “Il Gattopardo” la cura prestata alla preparazione di un importante pranzo con dovizia di particolari. Certo, stiamo parlando di metà ‘800 e gli abbinamenti di sapori, nonché le quantità di cibo erano molto diversi da quelli odierni. Tuttavia possiamo rimanere affascinati nell’immaginare quell’atmosfera, quei profumi così meravigliosamente descritti e cercare di riprodurre, con una propria interpretazione magari proprio il “Timballo di Maccheroni” come piatto forte o la “Gelatina al Rum” servita come dessert. Altrimenti scorrendo le pagine del libro rubare l’immagine opulenta delle “coralline” aragoste e le spigole “tinta acciaio”, forse per noi di più facile comprensione…

pranzo1

E dalla letteratura al cinema con “il pranzo di Babette” il film tratto dall’omonimo racconto di Karen Blixen stupendamente sceneggiato e diretto da Gabriel Axel. Se nel libro la scrittrice si limita soltanto a descrivere quanto portato in tavola, il film si sofferma con meravigliosi cameo su tutta la ricerca e l’allestimento di questo importante banchetto. Dallo stiro della tovaglia alla disposizione dei bicchieri, dal servizio alla composizione delle pietanze, la loro preparazione e la presentazione sul piatto. Una poesia in immagini, i dialoghi infatti sono molto scarni, e l’attenzione si focalizza sulla creazione di vere opere d’arte. Anche in questo caso ci riferiamo ad un’epoca lontana e qualcosa potrebbe risultare irriproducibile tipo il brodo di tartaruga, per ovvie ragioni, ma che potremmo sempre liberamente interpretare con un brodetto di crostacei, ad esempio. A seguire dei blinis Demidoff con caviale e le celebri “cailles en sarcophage”, delle (semplici) “quaglie in crosta” che la magia della lingua francese rende sublimi.

cameriera

Ma la lista dei film o dei libri, anche più recenti, è lunga e certamente qualche ispirazione per un piatto di più semplice esecuzione riusciremo a trarla…

Approcciamoci quindi alla fine di questo anno con un tocco di originalità e celebriamo l’arrivo del nuovo con un pizzico di follia e un buon bicchiere di bollicine! Cin Cin!

mauro

  • Indirizzo
    Contatti
    Email: ---
    Sito web: ---
    Orari
    ---
  • Richiedi informazioni


    Prenota un tavolo