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Vigevano

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Penna Selvaggia

Il weekend di De Gregori a Vigevano

Siamo quasi a metà luglio, per qualcuno le vacanze sono già iniziate, qualcun altro invece sta ancora facendo il conto alla rovescia. Bene, nell’aspettare il giorno della partenza, o anche solo più semplicemente, il primo giorno senza sveglia, Vigevano offre un buon carnet di eventi.

Prima di tutto continuano i grandi eventi in Castello: questa sera (giovedì) ci spanceremo dalle risate con Pucci ed il suo spettacolo “Andrea Pucci – Summer Show. In questo spettacolo racconta episodi quali il dover aprire una porta e non trovare le chiavi. Pucci non perde tempo a cercarle, sfonda la porta con un calcio: il rumore che genera non è il tipico “crash” del legno che si rompe ma è quello di una fragorosa risata. “In…tolleranza zero”, è il nuovo spettacolo in cui Andrea Baccan, (in arte Pucci), rende esilarante la fatica di vivere di chi, a 50 anni, si trova ad interagire con nuove e incomprensibili mode, nuove tecnologie, con la scuola della figlia e le devastanti e dispendiose attività extrascolastiche senza tralasciare gli acciacchi del mezzo secolo che si porta sulle spalle, costretto ad esami clinici ed esercizi fisici, per rimanere vitale in un mondo dove sono diventate indispensabili cose fino a poco tempo fa inutili e ridicole. L’attore comico italiano con i ritmi più incalzanti e l’energia a “ciclo continuo”, evita la satira politica, preferendo quella di costume, la quotidianità è l’argomento centrale: «Non tollero quando vai in pizzeria a prendere le pizze da portare a casa agli amici: sei lì da solo e ordini 3 Margherite, 2 quattro stagioni, 1 coi funghi e 3 napoli e il pizzaiolo ti fa : “da portare via?” – “no, me le mangio tutte io! guardi da bere solo un bicchiere d’acqua!», oppure «Non tollero quando vai in aeroporto, al banco del check-in consegni due biglietti e l’impiegata ti fa: “siete in due?” – “No siamo in 38, adesso arriva il pullman”».

Sabato, sempre nel Cortile del Castello arriverà il Grande Francesco De Gregori in Concerto. Soprannominato “il Principe” dei cantautori, De Gregori presenta uno stile originale, da molti imitato, che deriva dall’assimilazione di autori quali Fabrizio De Andrè, Simon & Garfunkel, Bob Dylan e Leonard Cohen: i suoi maggiori ispiratori. Nelle sue canzoni troviamo dal punto di vista musicale sonorità rock e vicine alla musica popolare; dal punto di vista dei testi, invece, presenta un ampio uso della sinestesia e della metafora, spesso di non immediata interpretazione, con liriche di ispirazione intimista, letterario-poetica ed etico-politica in cui trovano spazio riferimenti all’attualità e alla storia, che lo hanno reso uno dei cantautori più importanti dell’attuale scena musicale italiana; è considerato da molti sia un cantautore sia un poeta, malgrado egli non ami definirsi né l’uno né l’altro, ma solo “artista“.

Per chi preferisse sonorità, diciamo, più giovani l’appuntamento è alla Cooperativa Portalupi (strada dei Ronchi 7 – Sforzesca) suoneranno i La Malaleche, band nata a metà del 2015 dall’unione di tre musicisti dal sangue bollente e da diverse provenienze musicali:  Valentina “Mala Vale” Benaglia (Shame & Skandal) alla voce e alla chitarra acustica, Godz Giuseppe/ Peppino/ Peppiniello (Cuggini di Lucania – Trappola per tope), sassofono contralto e soprano, massimo esperto di groove, niente è un problema per lui, dalla musica etnica al rock n’ roll e Flavio “Phla”(Circo Popolare Artico – Cuggini di Lucania), percussioni e sovente chitarra, viene dalla musica folk. La volontà del trio è da subito quella di creare una sonorità creola, che incontri e reinterpreti insieme generi dal folk al ragga, passando per la rumba e il rock n roll. Strumenti acustici, canzoni di lotta per l’amore e di amore per la lotta, grazie a una voce dolce e potente allo stesso tempo, un sassofono graffiante, chitarra e percussioni che incalzano e definiscono il ritmo trascinante dei brani. A marzo 2017 esce “Mala Calle” la prima pubblicazione autoprodotta: 6 brani originali che parlano diverse lingue e girano il mondo. A fine marzo partecipano con oltre 500 ragazzi italiani all’esperienza de ” Il treno della memoria”, attraverso laboratori musicali e un concerto a Cracovia dopo la visita ai campi di concentramento. Da questa esperienza viene tratto “Memoria Viva”: un videoreportage dell’esperienza vissuta in quei giorni. Successivamente hanno suonato prima di gruppi come Modena City Ramblers, Bandabardò, 99 Posse, Tonino Carotone, partecipando alla prima giornata dell’orgoglio meridionale e antirazzista a Pontida, alla Sbiellata Sanzenese, al Fara Rock e al Bum Bum Festival di Trescore Balneario.

Domenica, infine, riprendono i cinema in Castello a cura di Cristina Francese. Dalle 21 sullo schermo allestito nel Cortile del Castello potremo guardare Assassinio sull’Orient Express, regia di Kenneth Branagh. Un film con Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad. Genere Drammatico in cui Ridley Scott produce il remake del best seller di Agatha Christie, la storia di un assassinio avvenuto nello scompartimento di un treno. Si ricorda che le proiezioni saranno sospese in caso di pioggia ed il biglietto, che costa 6 euro o 5.5 per gli aderenti al Sistema Bibiotecario Lomellino, è acquistabile presso la cassa all’interno del castello dalle 21.

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