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Vigevano

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SelvaggiaMente

Un Capodanno pet friendly

Prima di tutto… Buon anno!!! Spero abbiate passato delle splendide festività, che abbiate ricevuto un sacco di regali e che il rientro al lavoro, o a scuola, non sia stato particolarmente traumatico. Detto questo, veniamo a noi. Non mi scosto più di tanto dal “buon anno”, anzi parto proprio dai festeggiamenti del nuovo anno quale argomento del mio primo post. Qualcuno di voi dirà che è cosa trita e ritrita, io rispondo “sì, è vero, ma forse non lo è ancora abbastanza”. Mi riferisco ai botti di Capodanno e al male, sì avete letto bene, MALE che fanno ai nostri cari amici animali. Io ho cinque gatti, mamma ne ha uno, la mia migliore amica ha un cane, la seconda migliore amica ha quasi una fattoria tra cani, tarte, ricci e lucertole, e mi fermo qui perché potrei continuare all’infinito. Done, l’aristogatto di mia mamma, ha quasi avuto un infarto mentre il cane della mia migliore amica si è nascosta sotto una libreria e non è uscita fino al giorno dopo. Perché? Perché i botti che a noi tanto divertono, per loro sono eventi estremamente traumatici. Mamma mi ha raccontato che Done era sulle gambe, proprio la notte di Capodanno e mancava poco a mezzanotte. Ogni tanto scoppiava qualche petardo anticipato ed il piccolo cuoricino del mio bellissimo Done faceva dei sussulti che nemmeno i defibrillatori di ER riuscirebbero a provocare. Sussulti che sono continuati per un bel po’, almeno fino a quando i vicini del quartiere non hanno finito di sparare i loro fantastici botti. Per quanto riguarda il cane della mia amica, l’anno scorso erano a cena fuori casa e, pur di non vederla morire di crepacuore, lei ed il cane si sono chiuse in macchina con la radio accesa nonostante il freddo e nonostante i botti si sentissero ugualmente.

Quest’anno la scelta è stata quella di rimanere a casa, con il risultato, appunto, di vederla rintanarsi sotto una libreria per un giorno intero.

Ora: possibile che non si possa proprio ricorrere che ne so, alle fontane di scintille, o come diavolo si chiamano, ai giochi di luce, a qualsiasi altra cosa che dia il benvenuto al nuovo anno, senza mettere a rischio la vita dei nostri veri migliori amici? Non me ne vogliano le aziende di petardi, articoli pirotecnici e rivenditori autorizzati. Penso che si riuscirebbe comunque ad avere un ampio argine di mercato, e di guadagno, proponendo articoli pet friendly, senza botti, ma con tante bellissime luci. Forza, avete almeno 355 giorni per scatenare la vostra fantasia. (E i Bovanis, come tutti i loro amici, vi ringrazieranno a vita).

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