Conferenza di Giovanni Iacometti
Il discorso riguarda una certa idea di paesaggio padano (che si può definire “metafisico”) che nasce dal radicamento delle opere di architettura in lavori legati alla sistemazione del suolo legato all’acqua, dai ponti coperti, di Mantova e Pavia alle Strade Coperte o alle Gallerie rinascimentali di Vigevano e Sabbioneta fino alle Idrovore delle Bonifiche moderne. Opere che si affermano attraverso geometrie insediative non rigide, pronte a colloquiare con la natura, in una visione razionalista antidogmatica ed empirica del progettare che riferisce di un Rinascimento “altro” nelle sedi padane minori.
INGRESSO LIBERO
“Vigevano 1494 – Ludovico il Moro e la città che sale” sarà visitabile fino al 23 febbraio 2025 nella Seconda scuderia del castello Sforzesco di Vigevano. Espone riproduzioni di documenti d’archivio, fotografie, cartografia antica, rilievi, molti dei quali eseguiti per l’occasione, modelli lignei, anch’essi prodotti per l’esposizione tra cui quello, imponente e bellissimo, che riproduce il castello com’era 530 anni fa. Neanche l’intento cambia: illustrare con dovizia di mezzi, il periodo fondativo della Vigevano moderna, per renderne sempre più consapevoli i cittadini e corroborarne l’identità culturale. Ingresso gratuito da martedì a domenica, oltre che nei giorni festivi, dalle 14 alle 18 e in altri orari su prenotazione. Chiusura lunedì.
Per informazioni: Infopoint Castello, tel. 0381 691636, infopointcastello@comune.vigevano.pv.it
