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Come dare voce a dieci talenti della poesia – Fabio Stassi con Ermanno Paccagnini

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  • Date evento
    Inizio: 18/10/2019
    Fine: 18/10/2019
    Indirizzo
    Sala dell'Affresco, Castello Sforzesco Vigevano
    Contatti
    Email: mastronardi@comune.vigevano.pv.it
    Sito web: ---
    Orari
    18.00
  • Descrizione

    Fabio Stassi affiancato da Ermanno Paccagnini.

    Fabio Stassi (Roma 1962), bibliotecario, ha pubblicato con Minimum Fax E’ finito il nostro carnevale (2007), La rivincita di Capablanca (2008), Il libro dei personaggi letterari (2015) e Con in bocca il sapore del mondo (2018), e con Sellerio: L’ultimo ballo di Charlot (2012), Come un respiro interrotto (2014), Fumisteria (2015), La lettrice scomparsa (2016), Angelica e le comete (2017) eOgni coincidenza ha un’anima (2018).

    Ha inoltre curato, sempre per Sellerio, l’edizione italiana di Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno (2013) e di Crescere con i libri (2017).

     

    Se avessi perso tutto, e ti venisse concesso di salvare un solo ricordo, quale sceglieresti?”

    Questa è una delle domande su cui il detective biblioterapeuta Vince Corso indaga dalla sua soffitta in stile hard boiled in via Merulana. Un sinologo di fama mondiale è stato colpito dall’Alzheimer. La sorella è convinta che le poche frasi che riesce ancora a pronunciare, nel sanatorio in cui è rinchiuso, appartengano a un romanzo e incarica Vince Corso di scoprire qual è. Ma presto il nostro biblioterapeuta si ritrova a pedinare dei fantasmi, smarrito in un gioco di specchi e di alfabeti, la cui soluzione è forse seppellita all’interno di una misteriosa biblioteca di Babele. Che segreto nasconde il vecchio? La sua è un’impostura? Cosa possono opporre gli uomini alla violenza del tempo e della malattia e alla perdita del linguaggio? C’è un modo di mettere al riparo dall’oblio l’opera di una vita o anche una sola parola? Tra storie di pugili sconfitti, partite a scacchi lasciate a metà e pazienti che chiedono un rimedio letterario alle loro inquietudini, Roma, con le sue rovine e le sue porte magiche, è il teatro perfetto dove inscenare questa commedia di smemoratezze e illusioni. In un primavera che tarda ad arrivare, piovosa e oscura, Vince Corso continua la sua investigazione solitaria sull’infelicità che incattivisce gli uomini, sui loro sentimenti più inconfessati, sull’amore dimenticato e sull’odio che è tornato ad attraversare i quartieri e la società.

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