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Vigevano

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Musica a San Dionigi – Il trionfo della parola

  • Date evento
    Inizio: 26/09/2021
    Fine: 26/09/2021
    Indirizzo
    Auditorium San Dionigi, Piazza Martiri della Liberazione, Vigevano
    Contatti
    Email: biglietteria@ghislieri.it
    Sito web: ---
    Orari
    17.00
  • Descrizione

    L’anno di concerti organizzati dal Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri si apre con una grande novità: l’avvio di una collaborazione stabile e strutturata con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, che da tempo ospita concerti di musica classica nello splendido scenario dell’auditorium della chiesa barocca di San Dionigi, nella città lomellina.

    Dal 12 settembre al 3 ottobre, per quattro domeniche, il Centro di Musica Antica organizzerà la stagione Musica a San Dionigi, con quattro concerti pomeridiani e una suggestiva passeggiata barocca attraverso il centro di Vigevano.

    Direttore artistico di Musica a San Dionigi è il Giulio Prandi, che a Ghislieri.it spiega: “Con questo partenariato la Fondazione Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano ha scelto di intraprendere un percorso di investimento e di rinnovamento. Prima di tutto, investendo sui giovani: su straordinari artisti emergenti, italiani ed europei, che rappresentano la maggioranza dei musicisti in cartellone. Poi, il rinnovamento del repertorio e delle modalità di esecuzione, con l’apertura alla musica antica, un genere dinamico, diversificato e per questo in costante ascesa in tutta Europa. È una strategia che spero di sviluppare nelle prossime edizioni, perché la musica rappresenti sempre più non solo un momento di gioia e di svago ma anche di riflessione, di sviluppo sociale e culturale, oltre che un’occasione per valorizzare Vigevano e le sue tante ricchezze”.

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    IL TRIONFO DELLA PAROLA

    La Cantoría presenta un programma pieno di colori e sfumature vocali, ma pieno di contrasti: la gioia entusiasta delle ensaladas di Mateo Flecha di fronte alla tragica e profonda miseria dei lamenti di Claudio Monteverdi. Un programma dove il testo, le emozioni, la trama e i sentimenti sono, senza dubbio, i protagonisti.

     

    PRESENTAZIONE

    La Cantoría presenta un programma pieno di colori e sfumature vocali, ma pieno di contrasti: la gioia entusiasta delle ensaladas di Mateo Flecha di fronte alla tragica e profonda miseria dei lamenti di Claudio Monteverdi. Un programma dove il testo, le emozioni, la trama e i sentimenti sono, senza dubbio, i protagonisti.

    Mateo Flecha “El Viejo” compose nel XVI secolo le sue famose ensaladas, un tipo di composizione molto popolare ispirata ai pezzi di Janequin, dove si mescolavano diversi testi con diverse metriche, così come diverse lingue, danze e canzoni popolari. Le ensaladas venivano cantate abitualmente a Natale per celebrare la vita, e contenevano piccole storie con temi religiosi con obiettivi moralisti, guarnite con battute e notizie sociali e politiche: la battaglia di Pavia, l’assedio di Vienna, le conquiste nel Nuovo Mondo…

    Di fronte a questo, troviamo i madrigali tragici del Sesto Libro di Madrigali di Claudio Monteverdi dove la mitologia greca prende vita: il Lamento d’Arianna ci introduce nella tragica resa e nella desolata tristezza di questa povera principessa cretese. Accompagnata dai lamenti fatali de La Sestina, la Cantoría esplora per la prima volta i colori della musica italiana, invitandoci a un concerto pieno di emozioni, poesia e, naturalmente, musica.

     

    NOTE DI SALA

    La Cantoría presenta un programma pieno di colori e sfumature vocali, ma pieno di contrasti: la gioia entusiasta delle ensaladas di Mateo Flecha di fronte alla tragica e profonda miseria dei lamenti di Claudio Monteverdi. Un programma dove il testo, le emozioni, la trama e i sentimenti sono, senza dubbio, i protagonisti.

    Mateo Flecha “El Viejo” compose nel XVI secolo le sue famose ensaladas, un tipo di composizione molto popolare ispirata ai pezzi di Janequin, dove si mescolavano diversi testi con diverse metriche, così come diverse lingue, danze e canzoni popolari. Le ensaladas venivano cantate abitualmente a Natale per celebrare la vita, e contenevano piccole storie con temi religiosi con obiettivi moralisti, guarnite con battute e notizie sociali e politiche: la battaglia di Pavia, l’assedio di Vienna, le conquiste nel Nuovo Mondo…

    La ensalada El Toro è un richiamo di guerra per la nobiltà spagnola. Il nemico è paragonato a un toro coraggioso che deve essere combattuto con coraggio. Un coraggio necessario anche nelle guerre ottomane, come evoca il compositore in La Justa, dove le legioni sono paragonate ai cavalieri in un torneo, in cui sentiremo i suoni della festa, composta per celebrare il trionfo dell’imperatore. Un trionfo che assomiglia alla nascita di Cristo nel Natale, notizia che viaggiò in tutto il mondo, dimostrata con La Negrina con il suo “canto negro”, evocando la lingua degli schiavi che arrivavano in Spagna dal Nuovo Mondo.

    Dall’altra parte, la tristezza e i pianti dell’abbandono e della morte. In contrasto con la gioia delle ensaladas, troviamo i madrigali tragici del Sesto Libro di Madrigali di Claudio Monteverdi dove la mitologia greca prende vita: il Lamento d’Arianna ci introduce nella tragica resa e nella desolata tristezza di questa povera principessa cretese. Cantoría cerca di entrare nelle emozioni di questa storia da una prospettiva molto attuale, ma rispettando la pura vocalità lineare del Rinascimento: dando l’importanza alla parola ma senza farle perdere il discorso e il flusso della linea melodica.

     

    Il concerto si completa con i funesti lamenti de La Sestina, in un programma in cui la Cantoría esplora, per la prima volta, i colori della musica italiana, invitandoci a viaggiare tra emozioni, poesia e, naturalmente, musica. Ognuna di queste parti evoca una diversa prospettiva del pianto e della perdita, e ci avvicina alla sofferenza del povero Glauco per la perdita di Corinna.

     

    Mateo Flecha e Claudio Monteverdi sono stati due esponenti della musica nei loro rispettivi paesi e due veri pionieri del loro tempo, dipingendo con la loro musica il significato e le emozioni della poesia e delle storie, ognuno con risorse diverse, ma con un obiettivo comune: comunicare e creare un legame speciale con chi ascolta. Con questo programma, dopo un anno pandemico con molte perdite in molti modi, ma anche di scoperta personale, Cantoría decide di non scappare dalla sofferenza e di affrontarla attraverso la musica, e celebrando la gioia della cultura mediterranea. Cantoría offre un’esperienza musicale rinnovatrice che ci invita a ridere, piangere, emozionarci e sentire la gioia della vita godendo dell’arte insieme.

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    INGRESSO GRATUITO
    Prenotazione obbligatoria inviando una mail a biglietteria@ghislieri.it

    Per assistere ai concerti è obbligatorio essere in possesso del Green Pass in corso di validità e l’uso della mascherina.

    I posti sono numerati e distanziati

    Mappa

  • Date evento
    Inizio: 26/09/2021
    Fine: 26/09/2021
    Indirizzo
    Auditorium San Dionigi, Piazza Martiri della Liberazione, Vigevano
    Contatti
    Email: biglietteria@ghislieri.it
    Sito web: ---
    Orari
    17.00
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