Conferenza di Luisa Giordano
San Pietro Martire e l’attiguo convento furono la sede dell’Ordine Domenicano a Vigevano. È dedicata a Pietro da Verona, predicatore e inquisitore a Milano, che, dopo che fu assassinato dai Catari nel 1252, fu dichiarato santo e divenne un simbolo dell’Ordine e della sua lotta contro l’eresia. Nel XV secolo, nel convento soggiornò frate Matteo Carreri che, riconosciuto beato, divenne il patrono di Vigevano. Anche Michele Ghislieri, divenuto papa nel 1566 con il nome di Pio V, fu per diversio anni nel convento vigevanese.
Nel corso dei secoli, chiesa e convento furono oggetto di interventi che li resero depositari di arte e di cultura: tra questi i mobili della sacrestia, risalenti 1490, gli affreschi della stessa sacrestia e le opere di statuaria, come il Crocefisso ligneo e la settecentesca Madonna del Rosario di Giuseppe Antignati.
“Vigevano 1494 – Ludovico il Moro e la città che sale” sarà visitabile fino al 23 febbraio 2025 nella Seconda scuderia del castello Sforzesco di Vigevano. Espone riproduzioni di documenti d’archivio, fotografie, cartografia antica, rilievi, molti dei quali eseguiti per l’occasione, modelli lignei, anch’essi prodotti per l’esposizione tra cui quello, imponente e bellissimo, che riproduce il castello com’era 530 anni fa. Neanche l’intento cambia: illustrare con dovizia di mezzi, il periodo fondativo della Vigevano moderna, per renderne sempre più consapevoli i cittadini e corroborarne l’identità culturale. Ingresso gratuito da martedì a domenica, oltre che nei giorni festivi, dalle 14 alle 18 e in altri orari su prenotazione. Chiusura lunedì.
Per informazioni: Infopoint Castello, tel. 0381 691636, infopointcastello@comune.vigevano.pv.it
