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Travelling Festival Vigevano IV edizione

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  • Date evento
    Inizio: 04/10/2019
    Fine: 20/10/2019
    Indirizzo
    Strada Sotterranea Nuova, Castello Sforzesco Vigevano
    Contatti
    Email: mailsfv@gmail.com
    Sito web: ---
    Orari
    Orari: Venerdì dalle 15 alle 18.30
    Sabato, Domenica e festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19
  • Descrizione

    Quarta edizione per il grande appuntamento con la fotografia che parla alle coscienze.

    La Sfv in collaborazione con il Festival della Fotografia Etica di Lodi ritorna ad essere

    anche quest’anno un punto di riferimento a Vigevano con la fotografia d’autore.

    Sfv, associazione fotografica attiva a Vigevano dal 2013, ha abbracciato nel 2016 il

    progetto “Travelling “ ( la fotografia on the road”) con un obiettivo molto semplice

    permettere alla fotografia di arrivare al pubblico Vigevanese e non solo e parlare

    alle coscienze”.

    Questa edizione della rassegna internazionale si è data l’obiettivo di “diffondere

    sempre più maggiormente il linguaggio fotografico, e la sensibilità culturale che

    ne consegue, tra i non addetti ai lavori”, Sfv ha il piacere di presentare all’inaugurazione

    del 4 ottobre il pluripremiato foto reporter romano Paolo Marchetti affermatosi

    negli anni come uno dei piu’ autorevoli sguardi sul mondo.

    Marchetti incontrera’ l pubblico all’inaugurazione dalle ore 21 in Strada Sotterranea

    Nuova intavolando nel corso della serata un talk aperto al pubblico sulla fotografia

    documentaria e di reportage.

    Dal 4 al 20 ottobre lo Spazio Espositivo della Strada Sotterranea Nuova del Castello

    Sforzesco ospietra’ quindi la quarta edizione del Travelling Festival con le seguenti

    mostre fotografiche:

    Paolo Marchetti Fever

    “Fever” e’ il primo grande capitolo di una ricerca piu’ ampia che Marchetti sta affrontando

    negli ultimi anni.

    “Fever” è innanzitutto un’indagine sulla rabbia. La politica è stato solo un pretesto

    per cercare le origini di questo sentimento, una sorta di viaggio alle sorgenti della

    rabbia in Europa.

    Nanna Heitmann con “Gone From The Window – The End Of An Era”,

    ‘La fotografa è stata in grado di raccontare una vicenda nota, usando però un linguaggio

    nuovo per comunicare un forte messaggio: la fine di un’era. Guardando le immagini e lo

    sguardo in qualche modo malinconico dei protagonisti, si può sentire il passaggio verso

    una nuova fase. Si è perso qualcosa lungo la storia; i colori pallidi e la composizione delicata

    incarnano questo sentimento di nostalgia. Dall’altro lato, le forti contrapposizioni descrivono

    le difficili condizioni di un’intera generazione che ha sofferto. Una storia che racconta

    l’identità di una regione per ricordare quello che è stato e per guardare al futuro sotto

    un’altra luce.

    Michele Guyot Bourg con “Vivere sotto una cupa minaccia”

    da questo lavoro realizzato tra la fine degli anni 80 e inizi ’90 , emerge una

    riflessione critica sull’idea di appropriazione dello spazio, su quella

    poetica della forza e persino della pesantezza del calcestruzzo, oggi superata e disconosciuta,

    ma che nel dopoguerra era abbracciata come segno di riscatto e slancio verso

    una modernità finalmente raggiunta, un lavoro fotografico che pone molte domande.

    Quarta edizione per il grande appuntamento con la fotografia che parla alle coscienze.

    La Sfv in collaborazione con il Festival della Fotografia Etica di Lodi ritorna ad essere

    anche quest’anno un punto di riferimento a Vigevano con la fotografia d’autore.

    Sfv, associazione fotografica attiva a Vigevano dal 2013, ha abbracciato nel 2016 il

    progetto “Travelling “ ( la fotografia on the road”) con un obiettivo molto semplice

    permettere alla fotografia di arrivare al pubblico Vigevanese e non solo e parlare

    alle coscienze”.

    Questa edizione della rassegna internazionale si è data l’obiettivo di “diffondere

    sempre più maggiormente il linguaggio fotografico, e la sensibilità culturale che

    ne consegue, tra i non addetti ai lavori”, Sfv ha il piacere di presentare all’inaugurazione

    del 4 ottobre il pluripremiato foto reporter romano Paolo Marchetti affermatosi

    negli anni come uno dei piu’ autorevoli sguardi sul mondo.

    Marchetti incontrera’ l pubblico all’inaugurazione dalle ore 21 in Strada Sotterranea

    Nuova intavolando nel corso della serata un talk aperto al pubblico sulla fotografia

    documentaria e di reportage.

    Dal 4 al 20 ottobre lo Spazio Espositivo della Strada Sotterranea Nuova del Castello

    Sforzesco ospietra’ quindi la quarta edizione del Travelling Festival con le seguenti

    mostre fotografiche:

    Paolo Marchetti Fever

    “Fever” e’ il primo grande capitolo di una ricerca piu’ ampia che Marchetti sta affrontando

    negli ultimi anni.

    “Fever” è innanzitutto un’indagine sulla rabbia. La politica è stato solo un pretesto

    per cercare le origini di questo sentimento, una sorta di viaggio alle sorgenti della

    rabbia in Europa.

    Nanna Heitmann con “Gone From The Window – The End Of An Era”,

    ‘La fotografa è stata in grado di raccontare una vicenda nota, usando però un linguaggio

    nuovo per comunicare un forte messaggio: la fine di un’era. Guardando le immagini e lo

    sguardo in qualche modo malinconico dei protagonisti, si può sentire il passaggio verso

    una nuova fase. Si è perso qualcosa lungo la storia; i colori pallidi e la composizione delicata

    incarnano questo sentimento di nostalgia. Dall’altro lato, le forti contrapposizioni descrivono

    le difficili condizioni di un’intera generazione che ha sofferto. Una storia che racconta

    l’identità di una regione per ricordare quello che è stato e per guardare al futuro sotto

    un’altra luce.

    Michele Guyot Bourg con “Vivere sotto una cupa minaccia”

    da questo lavoro realizzato tra la fine degli anni 80 e inizi ’90 , emerge una

    riflessione critica sull’idea di appropriazione dello spazio, su quella

    poetica della forza e persino della pesantezza del calcestruzzo, oggi superata e disconosciuta,

    ma che nel dopoguerra era abbracciata come segno di riscatto e slancio verso

    una modernità finalmente raggiunta, un lavoro fotografico che pone molte domande.

     

    INAUGURAZIONE 4 OTTOBRE – ORE 21.00

    Opening con presentazione del progetto Fotografia Etica

     

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