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Vigevano

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Penna Selvaggia

Il weekend tanto atteso…

Questo è di sicuro uno dei weekend più attesi dai vigevanesi, ma non solo. Da oggi (venerdì) sera a domenica torna il Palio delle contrade che si sfideranno, domenica, per conquista dell’ambito cencio. In questi tre giorni rinascimentali, il Castello e tutto il centro storico rivivrà e rivedrà i suoi protagonisti e quindi dame e cavalieri, scultori, orafi e pittori, sarti, calzolai, fabbri e armaioli ma anche pescatori, cacciatori, allevatori, contadini e vignaioli o mugnai e fornai. All’interno del Castello si potranno visitare le corporazioni delle dodici contrade, gli allestimenti dei diversi gruppi storici, l’accampamento della Fenice Viscontea e il campo dei cavalli del Circolo Ippico El Sueno de Verano. Gli Arcieri di Griona proporranno dimostrazioni di tiro con l’arco storico e, durante tutta la festa sarà possibile gustare, presso il Borgo Rinascimentale, nella Prima Scuderia del Castello, succulenti pietanze, come la pasta con ragù bianco, la porchetta, i pesciolini fritti o le frittelle di mele. Il vero e proprio Palio, e quindi la disputa dei quattro giochi (melo cotogno, corsa con le carriole, corsa con il cerchio e costruzione della torre), inizierà alle 15 di domenica. Ingresso a 2 euro.

Non solo Palio, ovviamente. Sempre domani, venerdì, dalle 21 e Palazzo Roncalli potremo fare “Il giro del mondo in 80 melodie”. Sarà il primo appuntamento della IV Stagione delle Serate Musicali della Bottega dei Suoni di Diapason Consortium. Si inizia con un viaggio attraverso la musica russa tra gli autori che l’hanno resa immortale. Le serate musicali di Diapason, in forma di lezione-concerto ad orientamento didattico, sono a cura di Antonio Bologna e vedono la partecipazione di interpreti appartenenti al gruppo professionale “Bottega dei Suoni” nonché di ospiti e specialisti. Ingresso 5 euro.

Sabato, dalle 20 al Circolo Pick Week, Cena con prodotti bio e vegetariani e lo spettacolo: “Il Conciorto” ossia come ti suono il minestrone. A prima vista… ops, a primo “udito”, sembrano suoni normali. Chitarra, basso, batteria, triangolo. Invece si tratta di zucchina, melanzana, finocchio, pomodoro, peperone. Parliamo sul serio: si possono suonare anche gli ortaggi. La dimostrazione la danno Gian Luigi Carlone, co-fondatore della Banda Osiris, e Biagio Bagini, autore di trasmissioni radiofoniche e libri per bambini.

Alle 21, al Teatro Moderno potremo assistere allo spettacolo “Avanti il prossimo” ideato da Ernesto Cosentino, con la partecipazione di Norberto Midani. Presenta Ricky Bokor. Ingresso a offerta libera.

Con Madama Butterfly riapre la stagione del Teatro Cagnoni. Sabato dalle 20.45 l’Orchestra Città di Vigevano ed il Teatro Sociale di Como As.Li.Co interpreteranno l’opera in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Definita nello spartito e nel libretto “tragedia giapponese”, basata sul dramma “Madame Butterfly” del commediografo statunitense David Belasco, a sua volta ispirato da un racconto omonimo di John Luther Long, racconta la storia di Pinkerton che, sbarcato a Nagasaki, per vanità e spirito d’avventura si unisce in matrimonio, secondo le usanze locali, con una geisha, Madama Butterfly, acquisendo così il diritto di ripudiare la moglie anche dopo un mese. Così dopo un mese Pinkerton torna negli Stati Uniti abbandonando la giovanissima sposa, che, forte di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno dell’amato. I biglietti costano 10 euro e la prevendita partirà sabato, in teatro, dalle 11 alle 13.30 e dalle 17 alle 20.

Domenica, poi, gran finale per gli Appuntamenti Musicali della Fondazione Piacenza e Vigevano. La rassegna organizzata dall’associazione Gabriel Faurè – che anche in questa stagione 2017 ha riscosso un ottimo successo di pubblico, grazie alla scelta sempre di qualità delle proposte e degli interpreti – si congeda dal pubblico dell’Auditorium san Dionigi con il concerto “La belle Epoque”. Le meravigliose voci di Francesca Arena (soprano) ed Eleonora Filipponi (mezzosoprano), accompagnate da Manuel Signorelli al pianoforte chiuderanno in grande stile l’annata di concerti e regaleranno un ultimo ed emozionante pomeriggio di note e carattere agli amanti della musica e del bel canto. Si tratta di interpreti di grande esperienza e di forte formazione, come da abitudine per i concerti della domenica pomeriggio. In programma brani di Verdi, Massenet, Bizet, Delibes, Hoffenbach, Poulanc, Debussy e tanti altri, a rendere ancora più festosa la domenica del Beato Matteo.

Il concerto sarà un omaggio a quel periodo a cavallo tra il 1800 e il 1900 – la belle epoque,appunto – caratterizzato da gioia di vivere, fiducia nel futuro e grande esplosione dell’arte. Ingresso libero.

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