Nella letteratura e nella cinematografia si parla spesso di “bambini esposti”; ma cosa si intende con questo termine? Lo dice la parola stessa: qualcosa, o meglio, qualcuno, che veniva esposto, in riferimento ai bambini abbandonati alla nascita dalle famiglie che non potevano permettersi di occuparsi di loro. In questa sede ci occuperemo degli “esposti” a Vigevano e della Lomellina a partire dal 1819. Nei piccoli paesi delle campagne lomelline questi neonati non voluti venivano solitamente lasciati in luoghi pubblici, come di fronte al Municipio o sui sagrati delle chiese: insomma, nei luoghi centrali di passaggio, dove il piccolo fagotto poteva e doveva esser visto il prima possibile da qualche paesano che lo avrebbe portato subito alla più alta autorità del paese. Dopo il salvataggio ci si assicurava che stesse bene e per paura che non sopravvivesse alla nottata, veniva subito battezzato così che, in caso di morte, potesse entrare in…
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