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Vigevano

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Il Palio di Vigevano. Storia e Curiosità

I giochi del Palio

Oltre alla sfilata dei figuranti, alla Notte Sforzesca, al Borgo rinascimentale e ai gruppi storici, un altro grande appuntamento legato al Palio sono i suoi giochi. Anzi, non ci sarebbe Palio senza giochi, dato che è proprio con queste sfide che le contrade si contendono il cencio di anno in anno.

Quali sono questi giochi? Sono 4 giochi popolari: l’albero del melo cotogno,  corsa con le carriole, la corsa con i cerchi e la costruzione della torre.

Albero del melo cotogno: lo scopo è quello lanciare delle fettucce all’interno di contenitori posti su di un albero stilizzato, cercando di totalizzare il punteggio migliore. Questo gioco è legato alla leggenda della nascita della dinastia Sforzesca, secondo cui, Muzio degli Attendoli, capostipite della stessa, sfidò la sorte lanciando una zappa su un albero: se fosse caduta a terra, avrebbe continuato a fare il contadino, se fosse rimasta impigliata tra i rami, sarebbe diventato soldato. Tale leggenda dice che la zappa rimase impigliata e Muzio divenne un condottiere noto per la sua forza, al punto da guadagnarsi l’appellativo di “Sforza”.

La corsa con le carriole: si tratta di una rievocazione di un gioco di antiche origini e consiste in una corsa con carriole cariche di ceppi di legno.

Corsa con i cerchi: questo gioco è dedicato alle ragazze che si sfidano spingendo un cerchio di legno utilizzando un bastoncino di legno, lungo un percorso ad ostacoli. Chi prima completa il percorso, vince.

Costruzione della Torre:, i partecipanti delle varie contrade devono ricostruire un modellino della Torre del Bramante, simbolo di Vigevano, e suonare la campanella nel minor tempo possibile.

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XXXVIII PALIO DELLE CONTRADE DI VIGEVANO
12/14 Ottobre 2018

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