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Vigevano

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Storie di Lomellina

SFORZESCA – SANTUARIO DEL CROCIFISSO

Sorge nella “valle” del Ticino, più precisamente tra la frazione Molino d’Isella (Gambolò) e la Sforzesca (Vigevano), il santuario del Crocifisso. Immersa tra il verde dei campi coltivati, questa piccola chiesa campestre, è stata meta attorno agli anni ’80 e ’90 di presunte persone che svolgevano riti satanici.

Poco distante sorge la Cascina Dojola, luogo in cui venne ritrovato il corpo senza vita del vicequestore di Vigevano, Giorgio Pedone. Ma torniamo alla chiesetta; Composta da una sola navata e recentemente ristrutturata, possiede al suo interno un affresco, rappresentante il S.S. Crocifisso.

Precisamente non si sa quando fu realizzato, anche se alcune persone ipotizzino che sia stato affrescato attorno alla fine del 1400. Qui, sarebbe stata presente una precedente cappella, andata poi distrutta; Per ricordarla, quindi si decise di costruire una vera e propria piccola chiesa, adibita a celebrare le funzioni liturgiche e a raccogliere i fedeli delle cascine vicine.

Inizialmente il cascinale più vicino al Santuario, era la “Cascina Riccardina”, costruita attorno al 1500. Ma all’inizio del 1800 venne edificata la Cascina Dojola, la quale, priva di chiesa interna, adibì il piccolo santuario campestre a luogo di culto dell’edificio. Non ci è dato sapere precisamente per quale motivo venne costruita proprio in questo punto la chiesetta.

Alcuni ritengono che proprio li alcuni viandanti, si salvarono da un imboscata di alcuni “ladri”, e per ringraziare il Signore di essersi salvati, decisero di creare una cappella… da quella poi nacque la vera e propria chiesa. Come già accennato attorno agli anni ’80/’90 fu meta di presunti satanisti, che più di una volta la depredarono di tutti gli oggetti sacri; Non solo, venne più di una volta sporcata con bombolette e scritte inneggianti il Diavolo. Per tanto, con le opere di ristrutturazione, venne deciso di creare una porta più resistente.

Oggi, il piccolo santuario è meta di curiosi e sportivi, che per puro caso o per scelta, decidono di visitare questo luogo, così antico ma così poco ricordato…

Rubrica curata da Simone Tabarini di storiedellalomellina.altervista.org

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