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Vigevano

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Vigevano Sovrapposta

VIA SANTA CROCE – PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERAZIONE (1ªparte)

Dietro al lato nord di Piazza Ducale si sviluppa un isolato, di forma triangolare, con il lato breve composto dai portici della piazza e i lati lunghi su via Santa Croce e corso Vittorio Emanuele che convergono su piazza Martiri della Liberazione.

Via Santa Croce si stacca in leggera discesa dal centro del porticato della piazza, che la nasconde, ed è affiancata a destra dal prospetto laterale della Cassa di Risparmio, banca che ha preso il posto dell’antico Palazzo Comunale. Era conosciuta anche come via delle Carceri poiché affiancava l’antica sede delle prigioni che erano situate in un edificio posto dietro al Palazzo Comunale. Furono trasferite nel 1815 e tre anni dopo demolite per ampliare la sede comunale.

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Nel 1911, con il trasloco del Municipio nella sede attuale, il palazzo è stato acquistato dalla Cassa di Risparmio per poi essere sottoposto, nel corso degli anni, a diversi interventi di adattamento alla funzione bancaria. Vennero modificate alcuni spazi interni e la copertura del cortile centrale, a livello del primo piano, per ottenere un grande salone d’ingresso. Il nome attuale della via fa riferimento alla colonna sormontata da una croce, eretta nel XVII secolo nella piazza, davanti alla chiesa di San Dionigi.

Sul lato sinistro della strada, poco oltre la metà, si trova un palazzo seicentesco a corte con prospetto di fattura neoclassica, rimaneggiato da interventi di ristrutturazione ottocenteschi e dell’ultimo quarto del Novecento. Sulla destra di questo palazzo aveva sede l’Osteria della Biscia, citata nel catasto di fine Settecento, ma non più esistente già nel 1910. In quell’anno, sul lato opposto della via, era già attivo l’albergo Italia situato in un edificio che si sviluppa trasversalmente all’isolato, prospettante anche su corso Vittorio Emanuele, proprio davanti al Municipio. Negli anni Sessanta del secolo scorso in questo edificio la famiglia De Grandi, già presente sul corso con un colorificio, ha aperto una Galleria d’Arte con accesso su via Santa Croce, spazio espositivo in funzione fino agli anni Ottanta. Attualmente c’è un ristorante.

Nel 1908 si ha notizia dell’inaugurazione del cinema Centrale, una iniziativa abbastanza effimera che si teneva nel salone di una casa della via, la cui ubicazione è sconosciuta. Ma già nel 1910 il cinema non compare più nelle cronache cittadine.

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Piazza Martiri della Liberazione, conosciuta dai vigevanesi anche come piazza San Dionigi per l’omonima chiesa che vi si trova, prima del XIX secolo non aveva una denominazione propria. Era semplicemente la continuazione della contrada di Santa Croce, che si allargava frontalmente alla chiesa formando una piazzetta aperta a est sulla contrada di Predalate, ora corso Vittorio Emanuele. Nella prima metà del XIX secolo, per riferimento alla croce che sormonta la colonna di fronte alla chiesa, prese il nome di piazza Santa Croce mentre ha assunto la denominazione attuale dopo il 1945.

Vigevano Sovrapposta di Mario Castellani – Ciost Edizioni

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